Ha appena celebrato i quindici anni di attività, tre lustri in cui è diventato un centro di riferimento internazionale per quanto riguarda l’innovazione in campo agroambientale, con progetti di collaborazione in Cina, India e Nord Africa. E’ Agroinnova dell’Università di Torino, nato dall’idea di Angelo Garibaldi e Maria Lodovica Gullino, che tuttora ne sono rispettivamente il presidente e la direttrice.

Situato nel campus universitario di Grugliasco (Torino), il centro si compone di serre e laboratori all’avanguardia, “macchine del tempo” per studiare gli effetti dei cambiamenti climatici sull’agricoltura, e può contare su 60 milioni di euro di finanziamenti, 30 progetti Europei di cui la metà gestiti in qualità di coordinatore.

Tra i progetti europei coordinati da Agroinnova c’è “Plantfoodsec” incentrato sul tema dell’agro-terrorismo, conclusosi nel gennaio dello scorso anno, che si è composto del lavoro in rete di 13 partner provenienti da 8 Paesi, anche extra europei, come Stati Uniti, Turchia ed Israele e che ha dato indicazioni importanti per gestire a livello europeo eventuali introduzioni deliberate o accidentali di patogeni nelle colture dei Paesi membri. Altro progetto fiore all’occhiello di Agrinnova è “Emphasis”,  finanziato nell’ambito del Programma Horizon 2020, attualmente in corso, e incentrato sul tema della biosicurezza dei sistemi agricoli e della lotta contro le cosiddette specie aliene invasive, parassiti capaci di raggiungere i nostri Paesi grazie allo scambio intensivo di merci dovuto alla globalizzazione.

“La storia di Agroinnova è innanzitutto una storia di grande passione – ha detto la direttrice Maria Lodovica Gullino – Passione per la ricerca, certo, ma anche una forte volontà di tradurre la ricerca, troppo spesso confinata nelle torri d’avorio universitarie, in risultati utilizzabili dalle imprese per migliorare la qualità dei propri processi e dei propri prodotti. Passione che abbiamo sempre cercato di trasferire ai giovani, formandoli in modo da garantire loro per quanto possibile, un futuro professionale fatto di soddisfazioni, in Italia o all’estero. Agroinnova è anche la dimostrazione che anche nel nostro Paese si può essere efficaci ed efficienti, soprattutto quando ci si confronta in ambito internazionale in contesti nei quali sono i risultati a parlare prima di ogni cosa”.

“Abbiamo sempre lavorato a testa bassa perché i progetti che presentavamo, ad esempio in ambito Europeo, superassero la difficile selezione sulla base di contenuti e proposte di adeguato livello e ci siamo riusciti, tanto che possiamo vantare una percentuale di successo rispetto ai progetti presentati che supera il 40% contro una media italiana del 5%” ha evidenziato il presidente Angelo Garibaldi.

Non solo, nei suoi quindici anni di vita, grazie all’intensa attività di laboratorio condotta con pazienza ogni giorno e all’attenzione ai problemi pratici, ha segnalato, spesso per la prima volta a livello mondiale, più di duecento nuovi parassiti dando un importante contributo nella tutela del patrimonio agricolo e forestale” ha concluso il presidente di Agroinnova.